sabato 19 febbraio 2011

Ai miei amici e concittadini sangiorgesi: DESTATEVI!!!


Ai miei amici e concittadini sangiorgesi, a tutti gli abulici cittadini del paese dei fiori e della cortesia...la vostra apatia, il vostro disinteresse, il vostro voltarvi dall'altra parte non va di pari passo con l'essere cittadini...DESTATEVI!!!
Perché se anche il resto d'Italia pare abbia un qualche sussulto ogni tanto, San Giorgio sembra proprio essere in coma depassè!!!

Chi vive veramente non può non essere cittadino”…scriveva Antonio Gramsci nel 1917, poco prima della fine del primo conflitto mondiale“… L'indifferenza è il peso morto della storia. E' la palla di piombo per il novatore, è la materia inerte in cui affogano spesso gli entusiasmi più splendenti, è la palude che recinge la vecchia città e la difende meglio delle mura più salde, meglio dei petti dei suoi guerrieri, perché inghiottisce nei suoi gorghi limosi gli assalitori, e li decima e li scora e qualche volta li fa desistere dall'impresa eroica. L'indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera”.

Ma come si può rimanere indifferenti rispetto alle risibili dichiarazioni del vostro, nostro, Sindaco di qualche giorno fa?

Cito testualmente dall’articolo a firma di Achille Mottola alla pag. 35 de Il Mattino del 17/02/2011: “Una recente indagine della Provincia - scrive Giorgio Nardone in una lettera inviata qualche giorno fa al Presidente della Regione Caldoro- ha fatto rilevare, cosa per altro già nota, che quasi la totalità dei Comuni non sono in regola con gli impianti di depurazione con la conseguenza di addossare alla responsabilità dei sindaci di tale stato di cose. Il problema sarebbe veramente di responsabilità se ci fossero messe a disposizione le risorse finanziarie speciali per costruire o per rendere funzionali gli impianti di depurazione…Ad aggravare la situazione - riprende il sindaco Nardone - vi è stata la sentenza della Corte Costituzionale n. 335 che ha indotto i Comuni a restituire tutte le somme introitate per la costruzione degli impianti di depurazione. In conclusione, i Comuni sono stati costretti a non iniziare o quanto meno a interrompere le procedure per la sistemazione o costruzione del depuratore per mancanza assoluta di disponibilità economiche”.

Come si può rimanere indifferenti di fronte a queste parole che, a voler essere buoni, contengono omissioni ed inesattezze che sembrano voler esclusivamente difendere l’operato dell’ Amministrazione Comunale?

Forse il Sindaco dimentica che l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici Lavori, Servizi e Forniture, ha certificato la difformità dell’affidamento dell’incarico di progettazione relativo ai lavori di ristrutturazione, completamento ed adeguamento della rete idrica e fognaria con annesso impianto di depurazione dal decreto legislativo 163/2006 e che, per questo motivo, il bando per l’affidamento dei lavori è stato annullato ed i finanziamenti per i lavori stessi sono stati persi!
Le risorse finanziarie, dunque, erano disponibili ma un atteggiamento quanto meno leggero e superficiale dell’appaltante ne ha compromesso l’ottenimento.
Questo particolare è stato omesso.

E noi cittadini, cosa facciamo? Continuiamo a rimanere indifferenti di fronte ad un danno palese per la nostra comunità?

Dei fatti maturano nell'ombra, poche mani, non sorvegliate da nessun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa” scriveva ancora Gramsci.
E questo è quanto accade nel nostro paese della cortesia e dei fiori, un paese che, probabilmente, di fiori ne vedrà ancora pochi se il depuratore continuerà a non essere a norma, se gli stessi abitanti della zona continueranno a lamentare la presenza di odori nauseabondi e di atmosfera malsana, se le stesse acque del fiumiciattolo che attraversa i terreno circostante l’impianto continueranno ad essere inquinate (come è stato dimostrato dai prelievi effettuati), se l’Amministrazione Comunale, nonostante l’accertato inquinamento e nonostante il fatto che il Sindaco stesso sia stato indagato per disastro ambientale, continui a non prendere i provvedimenti necessari e se, di fronte a tutto questo scempio, i cittadini continueranno a rimanere indifferenti!!!

“…Nessuno o pochi si fanno una colpa della loro indifferenza, del loro scetticismo, del non aver dato il loro braccio e la loro attività a quei gruppi di cittadini che, appunto per evitare quel tal male, combattevano, di procurare quel tal bene si proponevano. I più di costoro, invece, ad avvenimenti compiuti, preferiscono parlare di fallimenti ideali, di programmi definitivamente crollati e di altre simili piacevolezze. Ricominciano così la loro assenza da ogni responsabilità…”
Ebbene sì, sembra che Gramsci descriva proprio i cittadini sangiorgesi, e il loro Sindaco in primis, il quale attribuisce il mancato adeguamento del depuratore non ai suoi errori bensì al fatto che la sentenza n. 335 della Corte Costituzionale abbia imposto ai Comuni la restituzione del canone di depurazione e abbia determinato, di conseguenza, la mancanza di disponibilità economiche.

Ma come si fa a fare queste affermazioni se questi rimborsi del canone di depurazione il Comune di S. Giorgio del Sannio non li ancora effettuati??? Probabilmente perché, consciamente o inconsciamente, il Sindaco sa che i suoi cittadini non si lamenteranno!!!

Io, invece, mi lamento e mi lamento perché, sempre come scrive Gramsci, “Odio gli indifferenti…mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti… Domando conto ad ognuno di essi del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto...”!!!

Elvira Santaniello

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