Oggi sulla stampa locale, è stata pubblicata una lettera dei rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Circolo della scuola elementare "Nicola Sala" di Benevento.
In questa lettera si legge come la rimozione della Madonnine sia stata un'assoluta azione di forza della dirigente non suffragata da alcuna richiesta da parte di alcuno, alunno o genitore, e come, anche in altre occasioni, la dirigente abbia avuto atteggiamenti poco concilianti e di scarsa apertura nei confronti di genitori e docenti sui più svariati argomenti relativi alla gestione della scuola.
Questa lettera dei rappresentanti dei genitori conferma in toto la posizione espressa da Rete Rose Rosse Campania e CIP Sanniti ovvero che la rimozione delle Madonnine sia stata un'azione mossa solo ed esclusivamente da motivazioni personali.
Mi chiedo allora, se i dirigenti hanno tra i loro compiti quello di verificare periodicamente l'operato del corpo docente, ovvero i loro sottosposti, chi ha il compito di controllare i dirigenti?
Chi dovrebbe periodicamente verificare l'operato dei dirigenti scolastici?
Perchè il Provveditorato agli Studi, che sembra essere l'unico demandato a questo tipo di controlli non è intervenuto lasciando prendere piede ad un dibattito sulla notizia che è diventato tutto politico senza che la politica c'entri un fico secco in questa vicenda?
Il problema è uno solo ovvero che i dirigenti scolastici non subiscono alcun tipo di controllo e la maggior parte di loro, in maniera impropria, gestisce la scuola loro affidata come un bene personale e non come un bene della comunità. In questa ottica e di questi tempi, è chiaro che il corpo docente ha molte difficoltà a porsi in contrapposizione col proprio dirigente per cui accetta le sue decisioni o, al massimo, non prende posizione e le conseguenze sono quelle che leggiamo sui giornali.
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lunedì 20 dicembre 2010
venerdì 17 dicembre 2010
Comunicato congiunto Rete Rose Rosse e CIP Sanniti sulle Madonnine rimosse dalla dirigente della scuola elementare "Nicola Sala" di Benevento
In riferimento alla notizia apparsa sulla stampa locale, secondo la quale un dirigente scolastico di una scuola di Benevento avrebbe fatto smantellare due Madonnine site all’interno dell’edificio scolastico per presunti motivi di scurezza,
Rete Rose Rosse Campania e Comitato Insegnati Precari Sanniti esprimono il proprio disappunto non tanto per il fatto che siano stati rimossi dei simboli religiosi, cosa da molti sottolineata, bensì sul fatto che il dirigente scolastico abbia fatto un’azione di forza non condivisa, in particolare con l’Amministrazione Comunale, proprietaria dell’immobile.
Certo, si è detto che la rimozione dei due piastrini sormontati dalle Madonnine pare sia avvenuta per motivi di sicurezza e, quindi, pare che il dirigente abbia agito in virtù del suo dovere di salvaguardare la sicurezza degli allievi.
Tuttavia, sarebbe stato probabilmente più opportuno dare comunicazione all’Ente proprietario dell’immobile nonché alla famiglie degli alunni, quindi agli utenti della scuola, di quelle che erano le motivazioni sottese al suo gesto, onde evitare di innescare un turbinio inutile di polemiche altrettanto inutili.
Rete Rose Rosse Campania e Comitato Insegnati Precari Sanniti, infine, colgono l’occasione di questo spiacevole accadimento per sottolineare come, da quando, in virtù dell’autonomia scolastica, i dirigenti hanno acquisito il ruolo di responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio…nonché poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane (Decr. Legisl. 6 marzo 1998, nr. 59), tale ruolo è spesso usato come strumento di autorità a danno della condivisione democratica e della partecipazione della comunità scolastica (corpo insegnante, alunni e famiglie) alla vita della scuola stessa e per sollecitare controlli concreti da parte degli organismi competenti presso le scuole dove si verificano episodi come questo.
Rete Rose Rosse Campania e Comitato Insegnati Precari Sanniti esprimono il proprio disappunto non tanto per il fatto che siano stati rimossi dei simboli religiosi, cosa da molti sottolineata, bensì sul fatto che il dirigente scolastico abbia fatto un’azione di forza non condivisa, in particolare con l’Amministrazione Comunale, proprietaria dell’immobile.
Certo, si è detto che la rimozione dei due piastrini sormontati dalle Madonnine pare sia avvenuta per motivi di sicurezza e, quindi, pare che il dirigente abbia agito in virtù del suo dovere di salvaguardare la sicurezza degli allievi.
Tuttavia, sarebbe stato probabilmente più opportuno dare comunicazione all’Ente proprietario dell’immobile nonché alla famiglie degli alunni, quindi agli utenti della scuola, di quelle che erano le motivazioni sottese al suo gesto, onde evitare di innescare un turbinio inutile di polemiche altrettanto inutili.
Rete Rose Rosse Campania e Comitato Insegnati Precari Sanniti, infine, colgono l’occasione di questo spiacevole accadimento per sottolineare come, da quando, in virtù dell’autonomia scolastica, i dirigenti hanno acquisito il ruolo di responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio…nonché poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane (Decr. Legisl. 6 marzo 1998, nr. 59), tale ruolo è spesso usato come strumento di autorità a danno della condivisione democratica e della partecipazione della comunità scolastica (corpo insegnante, alunni e famiglie) alla vita della scuola stessa e per sollecitare controlli concreti da parte degli organismi competenti presso le scuole dove si verificano episodi come questo.
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